Pagina Indice » Motoincontri 2005 » Luglio: Toscana, 3° incontro nel Chianti
Ciao a tutti,
già iniziare la scrittura di questi "appunti" in questo modo mi sembra sbagliato. Vorrei riuscire a salutare tutte le persone che ho conosciuto durante questo giro in Chianti, ciascuna col proprio nome, perchè ognuno occupa un posto diverso in questa giostra di emozioni che rotea frenetica dentro di me... ci vorrebbe però troppo tempo e scenderei troppo nel personale, rischiando di annoiare.
Se non lo faccio non è perchè "correrei il rischio di dimenticare qualcuno", come spesso si dice. No, non potrei dimenticare nessuna delle persone che ho conosciuto perchè un pezzo di tutti è dentro di me (e non pensate male, porcelli!!!).Le sensazioni sono ancora amplificate (giuro che non ho neanche fumato!!!) ed ho volti, profumi, suoni e... vibrazioni vive e sonore dentro di me.
Forse, in questo momento della mia vita, ho lasciato ancora più del solito il mio cuore aperto, ed il risultato è stato splendido, perchè ognuno dei presenti ha lasciato qualcosa, anche le persone con cui ho solo scambiato una o due parole, o quelle che mi sono passate davanti.
Spero di aver lasciato anche io qualcosa (a parte le più o meno rivoltanti immagini in mutande o... sigh... senza).Avevo paura di partecipare a questo giro. Guido la moto da tanto, ma su strade differenti. La moto è il mio mezzo di trasporto, 365 giorni l'anno, il mio veicolo di libertà, il mio mezzo di fuga a volte, ed a volte il mio mezzo di condivisione di emozioni. Ma i percorsi che mi sono trovato a fare durante questo giro erano per me (e la mia moto) difficili, ed avevo paura di rallentare il gruppo, di essere una zavorra. Non credo di esserlo stato, ma ringrazio tutti perchè osservando persone più brave di me, ho anche imparato qualcosa in più dal punto di vista tecnico ed ho stabilito un rapporto ancora più forte con la mia moto.
Quanto al programma... extra giro... ehm... sono contento della sensazione di libertà che ho vissuto con assoluta naturalezza, delle "coccole" ricevute da tante persone e della simpatia di cui sono stato fatto bersaglio. Mi scuso con tutti per l'esibizione al karaoke... sigh... ma cantare mi libera tanto e mi piace...Ho vissuto dei momenti molto belli, che sono stati possibili grazie allo spirito di gruppo che si è creato subito. Spero che questo spirito continui a caratterizzare gli incontri del GAM, e che questi non si standardizzino, come avviene nella maggior parte dei gruppi, nè scelga vie
più... opportunistiche. Lo spirito c'era perchè la gente voleva star bene e comunicare, correre e piegare in curva ma anche star seduta in un cantuccio a parlare, fare o ricevere un massaggio o... scambiare un bacio carico di tanti significati (!!!).
Rovistando dentro l'orsetto si troverebbe ancora tanto ma... sarebbe forse troppo personale e per un fatto di pudore lo lascio, quasi segretamente, al ricordo altrettanto silenzioso ed intimo di chi con me lo ha condiviso... e lo condivide. Alla prossima
L'orsetto Max